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ALTRI TEMPI
di Santina Russo

Ti sei perso la presentazione del mio libro?
Vieni a vedere su you tube il video relativo alla presentazione del mio libro a Catania
Video presentazione Altri Tempi a Catania
INTERVISTA ALL’AUTRICE
Altri Tempi” è una raccolta di poesie in lingua italiana scritta per tutti
coloro che in qualche modo si sentono legati alle tradizioni, per chi rimpiange
i tempi antichi, spesso ricordati con rancore e un pizzico di nostalgia. Le
poesie evocano ricordi e mondi lontani attraverso paesaggi naturali puri e
incontaminati, attraverso ricordi di tradizioni antiche, di profondi affetti
familiari, di autentici valori morali, tutti riscoperti e vissuti tramite i
racconti e le memorie dei nonni e di coloro che quei tempi li hanno veramente
trascorsi. In alcune poesie riaffiora il desiderio di poter rivivere quei tempi,
“di assaporarne almeno l’aria”, evadendo così dal grigiore e dalla frenesia
della vita moderna.
I rapporti familiari sono riscoperti attraverso altri valori morali, oggi forse
poco condivisibili, ma allora assolutamente saldi e fondamentali: si riassapora
così il ruolo fondamentale della donna nella famiglia, dalla sua nascita alla
vecchiaia, il rapporto con i figli, con i nonni, con la maternità, con il
compagno della propria vita. Non mancano, infine, aspetti e temi tutt’oggi
alquanto discussi e oggetto di interminabili dibattiti come l’aborto e l’uso di
cellule staminali ai fini scientifici.
Come nasce l’idea di questa raccolta?
L’idea di raccogliere le mie poesie è
nata per caso: all’inizio avevo scritto cinque o sei poesie e quando poi mi sono
accorta che tutte avevano un filo conduttore comune che era appunto il recupero
di valori e sentimenti lontani, in nome della semplicità e della genuinità, ho
capito che sarebbe stato opportuno raccoglierle in un unico volume che desse
un’idea globale dei tempi passati attraverso diversi aspetti, attraverso diverse
poesie.
Perché il ricordo di “Altri tempi” che non ha vissuto?
Sto vivendo adesso la mia giovinezza e
questi sono secondo me i tempi della tecnologia, della globalizzazione, di
internet. Stanno mutando i rapporti interpersonali, i valori, l’idea della
famiglia, della maternità, del rispetto della natura. Io ho avuto la fortuna di
avere due nonni splendidi, che adesso purtroppo non ci sono più, ma i ricordi
più belli della mia infanzia sono legati a loro, ai loro racconti. Loro hanno
vissuto la guerra, il dopoguerra, periodi di grande crisi e povertà e anche
parte dei nostri giorni, quindi sentirli parlare della loro giovinezza con
nostalgia e con rammarico, nonostante avessero vissuto periodi duri, mi ha
affascinato molto, mi ha fatto riflettere e arrivare alla conclusione che forse
per loro erano migliori quei tempi anziché quelli di adesso.
C’è un messaggio che si vuole dare ai lettori?
No, il libro vuole solo far
riflettere. Non ho la pretesa di impartire precetti a nessuno, ma attraverso
queste poesie vorrei far riemergere il lato positivo degli anni passati e
confrontarlo con il presente. Poi ognuno potrà trarre le proprie considerazioni.
RECENSIONE di Barbara Bracci
Con la silloge dal suggestivo titolo “Altri Tempi” Santina Russo dà voce, con
partecipata sensibilità, alle anime di un passato lontano, quello delle famiglie
numerose, del lavoro dei campi, della fatica, ma anche della ricca dote nuziale,
del buon pane fatto in casa e “dell’uva pestata a piedi nudi nella vasca/ A
passi di danza leggeri ed eleganti”, in una dimensione di semplicità e di
sacralità insieme. Un ricordo che riaffiora dalla voce di chi c’era ( “Erano
altri tempi, figlia mia” ), e che rivive nei desideri di chi avrebbe voluto
respirare il profumo di “campi odorosi in primavera”, quello del grano appena
raccolto o di “un’aulente rosa”. Ma la poesia vuole soprattutto eternare
l’essenza semplice delle genti di una volta, rappresentata dal profumo intenso e
schietto del basilico ( “Il fiore più bello della natura/ E’ quello che timido
al sole matura”). Ed è proprio l’elemento naturale a penetrare l’intera silloge
e a dare vita alla contrapposizione tra quel mondo puro e incontaminato e la
frenesia alienante di quello attuale, “risuonante di clacson premurosi/ di voci
esagitate”. Una frenesia che si impossessa dell’uomo fin dall’infanzia, e che
non risparmia la natura, a cui l’autrice intona un inno pacato e consapevole (
“Sole o sole […] Irradia il tuo splendore sugli allegri girasoli/ Figli tuoi,
divisi dallo smog e dal grigiore”). Attraverso un linguaggio lirico, asciutto e
scorrevole insieme, reso ancora più fluido dall’uso della rima ( “Al sublimar
del crepuscolo d’oro […] Rari diamanti in contesa tra loro”), la poetessa si
muove con delicatezza tra passato e presente, nostalgica di un tempo mai
vissuto, collegato a quello attuale dalla forza della vita, dalla linea di
continuità assicurata dalla procreazione, dai legami di sangue (“Da vergine
donna diventasti madre/ Di otto figliuoli allattati al seno”). Donne esemplari,
“uomini leali e coraggiosi”, che rivivono per noi grazie al potere infinito
della poesia, restituendoci l’eco, lontana e possente, del “suonar delle
campane”.
Per acquistare il libro : www.santinarusso.com/altritempi
oppure contattate direttamente l'autrice: santina81@tiscali.it 333-2151634